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Rassegna Stampa

Con la piramide-labirinto di Cyril Lancelin, K-Way e il gruppo BasicNet inaugurano la nuova sede milanese (K-Way Italy)

K-Way e non solo: un villaggio post-industriale di 4500 mq che sorge in quella che era una vecchia fabbrica di gomma in zona Farini, a Milano. 

È qui che sorge il nuovo BasicVillage, nuova sede meneghina del gruppo BasicNet che inaugura con un'imponente struttura in tessuto. Il gruppo che raggruppa i brand Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superba, Briko e Sebago sbarca a Milano proprio all'esordio della nuova Fashion Week replicando la forma del suo BasicVillage di Torino, città dove la società è nata e che occupa lì un'analoga area post-industriale di 22mila mq. Anche nella capitale lombarda si replica il format di spazi che ospitano gli uffici dei vari marchi, ma anche lo showroom storico, oltre ad altre start up innovative italiane, spazi per eventi e co-working, moduli abitativi e anche l'Edit Italian Pub, locale che replica il successo dell'omonimo ristorante torinese. 

K e W reinterpretate

Mercoledì 21 settembre è toccato in particolare al brand K-Way inaugurare questi spazi grazie a un'installazione affidata all'innovativo artista francese Cyril Lancelin che celebra l'essenza storica dell'immagine del brand. Nato e basato a Lione, Lancelin ha sempre lavorato su opere ibride e immersive, esperienze virtuali che rielaborano in modo versatile e interattivo le forme essenziali della geometria e dello spazio in modo da piegarle a nuove tecniche come la modellazione 3D e la realtà aumentata.

Fedele al suo vocabolario plastico basato sulla geometria primitiva che gioca sui contrasti (l'architettura e il corpo umano, il quotidiano e il funzionale, il perenne e l'effimero…), Lancelin ha lavorato sulle figure essenziali del logo K-Way, a partire proprio dalle lettere K e W, per mettere a punto Pymarid KW, una specie di labirinto immersivo in cui i colori e le linee del brand diventano un'esperienza visuale infinita fatta di forme geometriche, intrecci e righe vivaci: “Ho lavorato in due direzioni: da una parte l'adattarmi a questo luogo specifico, una specie di piccolo villaggio con dei colori forti che mi ricordano in qualche modo Aldo Rossi o i tipici paesini italiani", ci ha raccontato l'artista: "Dall'altra il riferimento a ciò che per me significa il brand K-Way. Fin da piccolo pensavo sempre ai k-way che si piegavano su sé stessi e poi alla storia forte di questo capo”

L'intera struttura è stata realizzata in materiale gonfiabile che è un riferimento sia alla passione di Lancelin per i materiali leggeri sia al nylon che è il tessuto chiave di questo brand: “La collaborazione tra gli artisti e i brand della moda per me è proprio questo: creare un'equazione", dice lui: “Stavo già sperimentando coi vari tessuti quindi questo è stato subito un terreno comune. E poi ho riflettuto sul logo dell'azienda che ha queste linee molto forti e colori brillanti, riconoscibili: il rosso e il blu. Ho utilizzato molte linee anche nell'opera perché per me creano qualcosa, un movimento". L'obiettivo è che non sia un risultato statico, ma un'interazione continua: “L'idea è quella di camminarci dentro, ma scoprire poi le diverse angolazioni: ci sono triangoli, triangoli rovesciati e nel loro intreccio si creano anche degli esagoni. La sorpresa è anche quando la tocchi e ti accorgi che sono proprio dei tessuti riconoscibili”.

Un viaggio tra tradizione e futuro

Come sempre nel processo creativo di Lancelin tutto parte da forme riconoscibili - in questo caso le piramidi, i triangoli - che poi assumono dimensioni sempre diverse: “Ho voluto fare una piramide perché per me è come se fosse un viaggio”, commenta lui: “Non è tanto un'opera, quanto un dialogo col visitatore, così come accade anche con la moda: gli abiti appesi non sono mai come quando indossati". Il tutto si presta poi a una condivisione social molto personale, a specchio del percorso singolo e individuale: "Mi piace poi quando le persone visitano le mie opere più volte, in momenti della giornata diversi o addirittura cambiandosi d'abito per farsi foto diverse. In questo senso amo molto il feedback che mi vengono dalle foto di Instagram e dai social".

Questo lavoro di Cyril Lancelin, che da qualche tempo è affascinato anche da tutto quello che è il metaverso e le nuove possibilità artistiche del mondo digitale, riflette la sua sfida verso il futuro, ricollegandosi però sempre alla tradizione. Per questo il connubio con K-Way, brand a sua volta sempre sospeso tra la celebrazione del suo passato (come si nota dall'Archivio storico in esposizione al BasicVillage) e volontà di innovazione: “L'innovazione per me è importante", conclude l'artista lionese: "Bisogna avere fondamenta solide, conoscere la storia dell'arte e tutte le basi, ma il progresso significa accompagnarsi con esse per andare in direzioni sempre nuove e diverse”.

Moda: il BasicVillage inaugurato a Milano raddoppia dopo Torino

Milano, 22 set. (LaPresse) – È stato inaugurato durante la fashion week milanese, in zona Farini a Milano, un villaggio di 4500 metri quadrati che replica il concept del quartier generale di BasicNet a Torino. Si tratta di un complesso industriale dei primi del Novecento con uffici, loft residenziali e spazi per il tempo libero. E i nuovi showroom dei principali marchi del Gruppo: Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga, Briko e Sebago.

Il BasicVillage Milano, in via dell’Aprica 12, è un complesso industriale dei primi del Novecento in zona Farini: 4.500 metri quadrati ristrutturati in un'ottica di restauro conservativo, che sarà ultimato a fine 2022 e in cui è riproposta la formula del BasicVillage di Torino, un villaggio post-industriale di 22mila metri quadri – quartier generale del Gruppo BasicNet – in cui è possibile vivere, lavorare e trascorrere il tempo libero. Nato come fabbrica di gomma, divenuto nei decenni successivi sede di altre attività, e infine studio di architettura e spazio-eventi, il BasicVillage Milano si sviluppa in due corpi di fabbrica con affaccio su via dell'Aprica 12, via Bernina 1C e sulla corte interna.

Come il suo fratello maggiore di Torino, è caratterizzato da una ciminiera nel cortile, tipica delle strutture industriali dell'epoca. Al piano terra della palazzina rossa – con ingresso da via Bernina, ultimata a marzo 2022 – si trovano i 400 mq di EDIT Italian Pub che, dopo l'esperienza dell'omonimo ristorante di Torino, ha scelto il BasicVillage per il suo primo locale milanese, con un'offerta all day long dalla prima colazione all'ultimo drink della notte. Al primo piano dello stesso edificio si trovano gli uffici e lo showroom di Culti Milano SpA mentre, al secondo piano, una terrazza di oltre 450 mq si affaccia sull'ex scalo Farini con vista dello skyline di Milano. Infine, al piano terra interno cortile, gli uffici della start-up Pica Group, di VerySimpleKitchen e due saloni attrezzati per l'organizzazione di eventi, rispettivamente di 170 e 450 metri quadrati.

(secondo lancio d'agenzia)

Moda: il BasicVillage inaugurato a Milano, raddoppia dopo Torino (2)

Milano, 22 set. (LaPresse) –  La seconda palazzina, di colore giallo, con ingresso e affaccio su via dell'Aprica, ospita gli showroom dei principali marchi del Gruppo BasicNet, che si guadagnano così un appoggio strategico nella capitale italiana della moda. Infine, al secondo e terzo piano della stessa palazzina, gli spazi residenziali: 9 loft dai 45 ai 170 mq che saranno ultimati a fine 2022, destinati ad affitti di breve periodo. Così come i saloni e la terrazza, anche i loft saranno utilizzabili sia da esterni sia dalle società che operano all'interno del nuovo BasicVillage. Il BasicVillage Milano si trova nell'area nord della città, già Scalo Farini: un polo strategico in evoluzione, oggetto di un'importante riqualificazione urbana il cui fulcro sarà la sua trasformazione da stazione ferroviaria semi-abbandonata a nuovo cuore pulsante di Milano. A pochi minuti a piedi dalla metropolitana M3 Maciachini, dalla fermata del passante ferroviario Milano Lancetti e da altri mezzi di superficie, da zona Farini sono facilmente raggiungibili anche le stazioni Garibaldi e Centrale. L’inaugurazione del BasicVillage si è tenuta  ieri durante la settimana della moda milanese con un evento dedicato a K-Way con un'installazione di un Cyril Lancelin la cui maxi-installazione ha accolto gli ospiti all'ingresso del nuovo BasicVillage Milano in occasione della serata inaugurale. Per l'occasione anche una mostra dedicata all'heritage del brand.

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Da Torino a Milano, un nuovo BasicVillage nella capitale italiana della moda

Da Torino a Milano, un nuovo BasicVillage nella capitale italiana della moda

Nella serata di mercoledì 21 settembre, durante la settimana della moda milanese, è stato inaugurato il BasicVillage Milano: un villaggio di 4500 mq che replica il concept di successo del quartier generale di BasicNet a Torino. L'evento inaugurale, targato K-Way®, ha accolto centinaia di ospiti, giornalisti, influencer e addetti ai lavori all’interno di un complesso industriale dei primi del Novecento in Zona Farini (via Bernina angolo via dell’Aprica) riconvertito in uffici, loft residenziali e spazi per il tempo libero. Al primo piano, gli showroom dei principali marchi del Gruppo: Kappa®, Robe di Kappa®, K-Way®, Superga®, Briko® e Sebago®. Gli ospiti sono stati accolti all’ingresso da un’inedita maxi-installazione dell’artista francese Cyril Lancelin. Clicca qui per il comunicato stampa; clicca qui per la galleria fotografica del BasicVillage Milano e qui per le foto dell'evento.

Photo Gallery / BasicVillage Milano

Nella capitale italiana della moda, in zona Farini (via Bernina angolo via dell'Aprica), nella serata di mercoledì 21 settembre è stato inaugurato il nuovo BasicVillage Milano: un villaggio di 4500 mq che replica il concept di successo del quartier generale di BasicNet a Torino. Si tratta di un complesso industriale dei primi del Novecento con uffici, loft residenziali, spazi per il tempo libero e i nuovi showroom dei principali marchi del Gruppo BasicNet: Kappa®, Robe di Kappa®, K-Way®, Superga®, Briko® e Sebago®. L’inaugurazione, targata K-Way®, si è svolta durante la settimana della moda milanese. Gli ospiti sono stati accolti all’ingresso da un’inedita maxi-installazione dell’artista francese Cyril Lancelin e, all'interno, da un'esposizione di capi storici K-Way® che celebrano l’heritage del brand.